Natale quando i piccoli crescono.....
Gli anni passano veloci per tutti, ho scoperto che poi,
quando arrivano i bambini volano ancora più in fretta....
è una magia vederli crescere e partecipare con loro alle loro scoperte, rivivere con loro le tradizioni, scoprirle nuovamente con i loro occhi...ci fa tornare piccini....
così eccoci, anche questo anno, di nuovo a Natale,
un Natale secondo me dove si sente di più il bisogno di credere fortemente, di sentire la festa, di non pensare alle difficoltà...soprattutto per noi adulti
per noi, come famiglia, il Natale èsoprattutto uno stato mentale e dell'anima, e poi tante lucine colorate, decorazioni fatte tutti insieme... piccoli riti, piccole meditazioni, preghiere...
si perchè l'avvento è un viaggio ogni anno diverso, tu parti ma non sai bene dove ti porta....i sentieri cambiano col tempo e il tuo cammino attraversa sentieri sempre nuovi...
l'importante è arrivare al Natale pronti, c'è chi arriva prima, chi per tempo, chi dopo....come i Re Magi, ma non è una gara.....
cosi come ogni anno, ci siamo messi in moto...
mentre il ricordo del primo natale con nostro figlio si affaccia sempre con un emozione forte: le scatole dalla cantina venivano su da sole, tanta era la voglia di fare scoprire a lui cosa voleva dire tutto questo insieme di riti e tradizioni, Gesù che nasce per noi, e babbo Natale......lui porta i doni...ma il progetto doveva prendere una forma modificabile nel tempo.... perchè la magia rimanesse intatta e soprattutto il ricordo delle emozioni provate non diventasse quasi una vergogna, "una cosa da bambini"......
quando arrivano i bambini volano ancora più in fretta....
è una magia vederli crescere e partecipare con loro alle loro scoperte, rivivere con loro le tradizioni, scoprirle nuovamente con i loro occhi...ci fa tornare piccini....
così eccoci, anche questo anno, di nuovo a Natale,
un Natale secondo me dove si sente di più il bisogno di credere fortemente, di sentire la festa, di non pensare alle difficoltà...soprattutto per noi adulti
per noi, come famiglia, il Natale èsoprattutto uno stato mentale e dell'anima, e poi tante lucine colorate, decorazioni fatte tutti insieme... piccoli riti, piccole meditazioni, preghiere...
si perchè l'avvento è un viaggio ogni anno diverso, tu parti ma non sai bene dove ti porta....i sentieri cambiano col tempo e il tuo cammino attraversa sentieri sempre nuovi...
l'importante è arrivare al Natale pronti, c'è chi arriva prima, chi per tempo, chi dopo....come i Re Magi, ma non è una gara.....
cosi come ogni anno, ci siamo messi in moto...
mentre il ricordo del primo natale con nostro figlio si affaccia sempre con un emozione forte: le scatole dalla cantina venivano su da sole, tanta era la voglia di fare scoprire a lui cosa voleva dire tutto questo insieme di riti e tradizioni, Gesù che nasce per noi, e babbo Natale......lui porta i doni...ma il progetto doveva prendere una forma modificabile nel tempo.... perchè la magia rimanesse intatta e soprattutto il ricordo delle emozioni provate non diventasse quasi una vergogna, "una cosa da bambini"......
così piano piano le storie del Natale cambiavano un pochino ogni anno
le motivazioni alle scoperte fatte o alla consapevolezza cambiata, sempre molto argute....
e anche in questi giorni si prepara la casa e si prepara lo spirito
si comperano i regali e si medita nel proprio cuore sul significato di molti doni che la vita ci ha fatto,
che scopriamo a volte un po per giorno, ma sempre con la meraviglia di un bambino,
solo questo ci consente di essere grati.....
intanto ti rendi conto il tuo piccole cresce, e diventa sempre meno semplice trattarlo da piccino......arrivi a un punto in cui capisci che ha capito, ma ti fa intuire, anzi te lo dice proprio
che non è ancora disposto a cedere....a non credere........
e la domanda è....credere è vedere o vedere è credere......
fino a che, un giorno lo guardi e lui è un ragazzino...
e con la complicità che si è creata, con l'affetto che vi unisce, entri in camera sua e
cerchi di affrontare il discorso in punta di piedi....
lui capisce subito e quasi si imbarazza,
è vero è una bella storia, chi ci dice che non dobbiamo fare finta sia vera
se questo fa si che questi giorni sembrino più magici....
la pensa allo stesso modo, e ti emozioni un po'
si aspetterà la mezzanotte ancora per molti anni insieme, con la stessa magia,
ma con la complicità nuova di un figlio del cuore che diventa un giovane uomo,
e che ti assomiglia più di quanto avrebbe mai potuto....
questo anno e i prossimi a venire Babbo Natale è salvo
aspettiamo la sua slitta
faremo i biscotti e prepareremo il latte e il fieno, la lanterna fuori....
a mezzanotte la santa Messa, e poi il falò sul sagrato, e gli auguri con gli amici....
la musica dei canti di Natale sarà la sveglia del 25 dicembre, come sempre
ora e sempre, nei secoli dei secoli....amen
grazie tesoro mio
figlio del mio cuore







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