....mamma....cosa vuole dire CELIACHIA.....?
..ma la mamma lo sa?
Riteniamo interessante affrontare in questa vetrina spensierata anche alcuni disturbi o disagi che fanno parte dell'ambito sociale e della crescita dei nostri bambini.
si accettano proposte e suggerimenti per i prossimi temi da trattare.
1. La malattia celiaca o celiachia è una intolleranza permanente al glutine
ed è riconosciuta come malattia sociale.
La legge n. 123 del 4 luglio 2005 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”, prevede che nelle mense di scuole, ospedali e strutture pubbliche vengano somministrati pasti senza glutine su richiesta degli interessati.
La legge n. 123 del 4 luglio 2005 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”, prevede che nelle mense di scuole, ospedali e strutture pubbliche vengano somministrati pasti senza glutine su richiesta degli interessati.
In poche parole…..
Non si nasce malati di celiachia, ma con la predisposizione ad ammalarsi.
Tale predisposizione è di tipo genetico e si presenta quando il soggetto entra
in contatto con il glutine. Se un soggetto predisposto alla malattia non mangia
glutine per tutto l'arco della vita non diventerà mai celiaco.
L’ingestione di glutine nei pazienti affetti o predisposti, provoca un
grave danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente inefficace
assorbimento dei nutrienti. Il malassorbimento può arrivare a determinare
alcune patologie e può essere particolarmente pericoloso nei bambini.
Il glutine è un complesso proteico contenuto in: grano tenero, grano duro,
farro, segale, kamut, orzo e altri cereali minori. Lo si trova in pane, pasta,
biscotti, pizza e in ogni altro prodotto derivato da tali cereali. Altri
cereali quali: riso, mais, grano saraceno e miglio, sono invece privi di
glutine.
Le complicanze della malattia, se non riconosciuta e quindi non trattata,
solitamente si osservano in età adulta e, anche se rare, le più temibili sono
quelle tumorali del tratto gastrointestinale, in particolare il linfoma.
Inoltre la mortalità nei celiaci non trattati è stimata essere due volte
superiore rispetto alla popolazione di controllo.
L’intolleranza alimentare è una reazione indesiderata del nostro organismo
determinata dall’ingestione di un alimento o di un suo componente. Tale
reazione ha manifestazioni di solito non immediate per lo più a carico
dell’apparato digerente, è solitamente dipendente dalla quantità dell’alimento
non tollerato ingerito (dose-dipendente) e non è mediata da meccanismi
immunologici.
Un soggetto celiaco, cioè intollerante al glutine, può guarire
completamente da tutti i suoi disturbi se si astiene dall'assumere glutine ma,
può riammalarsi se entra in contatto nuovamente con questa sostanza.
Per questo motivo l’attenzione personale e i comportamenti sociali sono importanti, soprattutto nel caso
dei bambini. E’ importante che i nostri bambini imparino fin da piccoli che non
si è tutti uguali e che è importante avere rispetto degli altri, sia che portino
gli occhiali, abbiano difetti fisici, intolleranze alimentari, altra religione,
colore o gusti, dai cartoni animati alle idee personali.
Dal rispetto degli altri e per se stessi possiamo solo avere in dono un
futuro migliore per loro.
questo articolo era stato vivamente richiesto nelle ultime edizioni del giornalino, ma non eravamo mai riusciti a pubblicarlo.Riteniamo interessante affrontare in questa vetrina spensierata anche alcuni disturbi o disagi che fanno parte dell'ambito sociale e della crescita dei nostri bambini.
si accettano proposte e suggerimenti per i prossimi temi da trattare.
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